Piani annuali di formazione |
|
|
Piani annuali di formazione
"Le singole amministrazioni predisporranno, entro il 31 marzo di
ciascun anno, un piano di formazione del personale". E' questa
la disposizione centrale della Direttiva sulla formazione e la valorizzazione
del personale delle pubbliche amministrazioni (nota come Direttiva Frattini),
rappresentandone anche il più forte elemento di novità. Essa introduce,
infatti, l'obbligo di programmazione formativa prescrivendo che ogni
amministrazione predisponga, entro il 31 marzo, un piano di formazione del
personale in cui dovranno essere indicati:
- gli obbiettivi del programma di formazione;
- l'entità e i tipi di risorse finanziarie necessari per
finanziarli;
- i destinatari e le metodologie formative da adottare;
Le attività formative vanno elaborate in modo da risultare strettamente
funzionali alla specifica situazione dell'ente; perciò il piano formativo deve
tener conto:
- dei fabbisogni rilevati;
- delle competenze necessarie in relazione agli obbiettivi e ai nuovi
compiti;
- della programmazione delle assunzioni;
- delle innovazioni normative e tecnologiche introdotte;
La struttura caratterizzante del nuovo sistema è fondata su due elementi
strettamente correlati tra loro: gli obbiettivi formativi e il quadro di risorse
spendibili per la loro realizzazione. Importante è soprattutto l'ottimizzazione
delle risorse economiche a disposizione, con particolare riferimento a quelle
comunitarie. Ancor più importante risulta quindi la pianificazione formativa
per gli enti locali, i principali fruitori del complesso di risorse messe a
disposizione da Ue, Stato e Regioni.
La Civitatis Schola si propone di fornire un servizio di consulenza o di
redazione ex - novo del Piano di Formazione annuale agli Enti che ne facciano
richiesta.
|
|